Giovedì 16 Aprile

Ecco le nostre proposte di oggi:

  • Pinacoteca di Brera – Cristo Morto di Andrea Mantegna




Vogliamo infine ringraziare tutte e tutti coloro che hanno risposto all'indovinello di ieri, e quindi ne pubblichiamo la soluzione: la soluzione "classica" dice che nella stanza ci sono tre persone: un ragazzo, suo padre, suo nonno. In questo modo ci sono "due padri (il padre e il nonno) e due figli (il padre e il ragazzo). Una soluzione alternativa, che è stata proposta, è la seguente: nella stanza ci sono tre persone: uno dei tre è padre di uno o entrambi le altre due persone, uno della altre due persone è padre di qualcuno che non è nella stanza. Il concetto comunque è lo stesso: nella stanza ci sono tre persone, non quattro come potrebbe sembrare in un primo momento. Infine ci sarebbe da notare una fallacia logica nell'esposizione: se nella stanza ci sono tre persone, e nessuno di loro è il mitico Adamo né la mitica Eva, tutte e tre le persone sono figli (di qualcuno, magari non presente nella stanza). Quindi l'enunciato potrebbe far pensare che nella stanza ci fossero solo due persone, entrambe padri di qualcuno che non è nella stanza. In questo modo, non si spiegherebbe perché alla fine sul tavolo resta una sola mela, invece di due: forse l'altra è rotolata sotto al tavolo?

Comunque, visto il buon successo di questo giochino, oggi ve ne proponiamo un altro, più squisitamente culturale che logico-matematico.

Due persone, padre e figlio, stanno viaggiando in automobile, quando hanno un grave incidente. Vengono portati al Pronto Soccorso (evidentemente non si tratta di Città della Pieve). Il figlio è in condizioni più gravi e viene inviato subito in Sala Operatoria. Il chirurgo, appena lo vede sulla barella, esclama: "Ma questo è mio figlio!". Come si spiega questa affermazione?
Per la cronaca: sia il padre che il figlio vengono operati dallo stesso chirurgo, e si salvano. E vissero tutti felici e contenti. Però restano la curiosità e la domanda.