Lezioni a distanza

 

Gentili Soci,
visto il perdurare della situazione epidemiologica, abbiamo pensato di proporvi una breve serie di "Lezioni a distanza" tenute da una nostra Docente che ben conoscete, Sabrina Batino, archeologa. Le tre lezioni si terranno come al solito con cadenza settimanale: troverete le informazioni in fondo a questo messaggio. La partecipazione è gratuita.

Abbiamo avuto cura di mantenere i dettagli tecnici al minimo indispensabile, improntando questa nostra proposta alla semplicità di uso per i nostri Soci: il giorno del Corso riceverete una mail con un link, cliccando il quale verrete automaticamente portati nella stanza virtuale del Corso. Da parte vostra è necessario lo stesso device con cui ricevete le mail: un PC, oppure un tablet, oppure uno smartphone. In ogni caso, nell'invito riceverete le semplici istruzioni necessarie, e i riferimenti a cui saremo a disposizione, anche telefonicamente, per risolvere eventuali vostri dubbi o problemi.
Quello che vi chiediamo ora è di volerci gentilmente dare un segno di assenso a partecipare a questa iniziativa, entro giovedì 11, allo scopo di poter predisporre l'operazione per la prossima settimana.

Ringraziando per la cortese attenzione, e nella speranza di poterci presto serenamente riabbracciare di persona
cordiali saluti
LIBUNI


TITOLO
Le “memorie” dell’antico. Appunti per la storia della Collezione Oddi Baglioni fra ville di famiglia e Museo Archeologico di Perugia.

Docente: Sabrina Batino

Proponiamo un percorso a ritroso nel tempo, attraverso il quale indagheremo le travagliate vicende della sezione di Antichità della Collezione, dagli esordi
barocchi di S. Matteo degli Armeni agli ultimi disiecta membra di Villa del Colle del Cardinale, la bellissima residenza d’ozio della famiglia ai piedi del Monte Tezio.

1° incontro – Una “camera delle meraviglie” a Perugia. La nascita della Galleria di Giacomo Oddi
2° incontro – Il Conte e l’Archeologo. L’ampliamento della sezione antica della Collezione
3° incontro – Misteri templari e massonici a Villa del Colle?  Appunti per una ipotesi di rilettura dei manufatti archeologici