XXV Aprile 2020

Il nostro 25 Aprile

“Aldo dice 26x1”. Con questo telegramma il comando del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, diramò il 24 aprile del 1945 l’ordine di sollevazione delle città del nord Italia contro le forze nazifasciste.

La sollevazione che, appunto, doveva avvenire alle ore una del successivo giovedì 26 aprile, fu nei fatti anticipata al giorno 25. A Genova, le forze tedesche si arresero al comando partigiano proprio il 25 aprile e contemporaneamente si sollevarono Torino e Milano, dove partigiani e operai iniziarono il presidio delle fabbriche e dei principali punti nevralgici delle città.



Mentre le forze tedesche si ritiravano verso la Germania, lasciando l’Italia o arrendendosi, le forze della Repubblica Sociale Italiana, alleata dei tedeschi, si disperdevano velocemente. Nei due giorni successivi si arrivò all’epilogo del fascismo con  la fucilazione di Mussolini e dei principali gerarchi, lungo le sponde del lago di Como.
Seguì la liberazione di Padova, Venezia e i primi di maggio di Trieste. Il 3 maggio fu firmata la resa da parte dell’esercito tedesco davanti agli Alleati e la guerra in Italia finì.



Seguirono giorni convulsi, di rese di conti, di ulteriori uccisioni  causate dalla Guerra Civile che per 600 giorni aveva visto i partigiani combattere contro le forze tedesche e le formazioni della Repubblica Sociale Italiana. Una guerra civile iniziata subito dopo l’armistizio dell’ 8 settembre chiesto e ottenuto dal Governo Italiano.

Dopo il referendum tra Monarchia e Repubblica avvenuto il 2 giugno del 1946, l’Italia si dotò della Costituzione della Repubblica Italiana il 27 dicembre 1947. La “nostra” Costituzione, la Costituzione di “tutti” gli italiani.



Quando le restrizioni imposte dal Covid 19 lo consentiranno terremo una serie di incontri sul tema della Liberazione.

Ripercorreremo insieme i fatti storici che portarono al 25 aprile: la caduta del fascismo il 25 luglio, l’8 settembre e l’occupazione tedesca dell’Italia, la costituzione della Repubblica Sociale a Salò e il movimento della Resistenza.

Le scelte di campo degli italiani nella guerra civile. la Resistenza come risposta alla fuga dalle responsabilità della classe dirigente: Re, Esercito, Governo Badoglio e Salò come risposta di un nuovo fascismo libero dalla Monarchia.

La Resistenza e Salò attraverso la letteratura, con gli scritti di Pavese, Fenoglio, Calvino, Meneghello, Rimanelli, Soavi, Mazzantini e attraverso il cinema di Rossellini, Lizzani, Vancini, Comencini e altri maestri.

La storia e l’organizzazione della Resistenza: la resistenza nell’Egeo e nei Balcani, la resistenza in Italia, la resistenza degli internati militari in Germania, i lavoratori coatti, le brigate partigiane e le formazioni GAP.

La Storia e l’organizzazione della Repubblica Sociale Italiana: dal Congresso di Verona alla Valtellina. Il suo esercito, le brigate nere, le bande autonome, la X° MAS.

Le donne nella guerra civile: le  donne partigiane da una parte e  le Ausiliarie di Salò dall’altra. Le loro scelte e le loro storie. Come, seppure su fronti avversi, queste scelte anticiperanno il ruolo che svolgeranno le donne nella nuova società italiana del dopoguerra.

Infine, affronteremo i motivi che ancora oggi fanno si che il 25 aprile sia una ricorrenza di tutti, ma, non da tutti condivisa.  Le divisioni di ieri, pur dopo 75 anni, persistono e riaffiorano nel linguaggio, nei ricordi di famiglia, nella nostra vita politica attuale.

Vi aspettiamo augurandovi un buon 25 aprile!